Convertire direttamente il numero di follower in una tariffa è l’errore da principianti più comune — e più costoso. La distribuzione dei contenuti su TikTok fa sì che il numero di follower abbia una correlazione debole con la copertura effettiva: un account con 100.000 follower può ottenere in media 2.000 visualizzazioni oppure 500.000. Il primo passo di qualsiasi negoziazione consiste nel recuperare la media delle visualizzazioni degli ultimi 10 post.
In secondo luogo, valutate la qualità dell’engagement, non solo il suo volume. I like si possono comprare; le sezioni dei commenti, invece, difficilmente mentono. Scorrete gli ultimi cinque video: quanti commenti sono discussioni autentiche sul contenuto e quanti sono solo spam di emoji? Una sezione commenti attiva e pertinente, di solito, converte molto meglio di un account con molti like ma pochi commenti.
Il terzo elemento è l’affinità del pubblico. I dati demografici dei follower del creator — Paese, età e genere — devono sovrapporsi a quelli dei vostri clienti target; altrimenti, anche un numero elevato di visualizzazioni è solo rumore. Chiedere screenshot del pubblico dalla dashboard del creator è una pratica del tutto normale: i creator affidabili non si rifiuteranno. Potete inoltre fare un controllo incrociato con uno strumento di report sul pubblico.
Con questi tre dati avete un punto di riferimento: negoziate sulla base del CPM stimato invece di ragionare in termini di «prezzo per video». Dividete la tariffa proposta per la media delle visualizzazioni recenti e confrontatela con il vostro CPM degli annunci a pagamento. Se è molto più alto, negoziate al ribasso o rinunciate; se è chiaramente più basso, avete trovato un creator con cui vale la pena stringere un accordo a lungo termine.
Un’ultima tattica: per la prima collaborazione, includete in un unico pacchetto un video dedicato e i diritti d’uso per i relativi estratti, e inserite nell’accordo l’obbligo di condividere i dati. I risultati effettivi di quel primo video diventeranno la vostra base di riferimento per definire i prezzi di tutte le collaborazioni successive con quel creator.